Il Museo è stato costruito nella parte occidentale del villaggio di Mavromati, su un terreno concesso alla Società Archeologica.

Il Museo possiede una significativa raccolta di sculture. Tra queste il Doriforo di Policleto, l'Artemide Laphria, l'Hermes del tipo Andros-Farnese, nonchè frammenti di sculture del messeneo Damofonte.

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Leone di Messene antica

L'Artemis di Lafria fu scoperta in precedenza, nel 1986. Rappresenta la dea con la mano destra alzata, pronta a estrarre una freccia dalla sua faretra.

Nel catalogo del Museo sono registrati oltre 12.000 reperti, un numero enorme, considerato il ristretto spazio espositivo. È impossibile, ovviamente, esporli tutti contemporaneamente, quindi la maggior parte rimane nei depositi, in attesa di uno spazio più ampio che li accolga. Ciononostante, il Museo Archeologico di Messene rimane uno dei più degni di nota della zona, e una visita lì illumina aspetti importanti del passato storico della regione.

Ancient_Messene_Museum

Museo_dell_Antica_Messene

Lo scultore messeno DamoFONTE è adeguatamente rappresentato nel museo, dove sono esposti diversi frammenti delle sue opere. DamoFONTE fu il più importante scultore del tardo periodo ellenistico e, grazie a Pausania, possiamo essere certi di almeno 15 sue opere. Era specializzato in sculture raffiguranti divinità ed eroi, motivo per cui le sue creazioni erano solitamente di dimensioni colossali. Oltre che nella sua patria, Messene, le sue opere sono state trovate anche nelle isole dell'Egeo, a Megalopoli e a Licosura.

Per quanto riguarda la storia degli scavi, essi sono iniziati nel 1895 a opera di Themistocles Sofoulis e sono stati proseguiti nel 1905 e nel 1926 da Georgios Oikonomou. Anastasios Orlandos ha poi preso il subentro (1957-1975) e dopo di lui Petros Themelis, che ha iniziato nel 1986 fino al 2023 e oggi proseguono fino ai giorni nostri da parte di un'altra équipe.

Tel.: +30 27240 51201

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