Il Museo fu istituito nel 1969 dal Servizio Archeologico, sotto la responsabilità dell'Eforato delle Antichità di Olimpia. Le collezioni del Museo comprendono: Vasi e miniature dell'epoca medio-elladica, rinvenuti nei siti di Peristeria, Routsi, Volimidia, Tragana, ecc., reperti mobili del Palazzo di Nestore, a Englianos.

 

Tra i reperti più importanti del Museo si annoverano: gioielli e coppe d'oro dalle tombe a volta di Peristeria, Trifylia risalenti al XVI-XV secolo a.C., due imponenti anfore con decorazione “stile palaziale”, rinvenute nella tomba a volta di Routsi (XV secolo a.C.), affreschi provenienti dal Palazzo di Nestore raffiguranti scene di guerra e altri temi, risalenti al XIII secolo a.C., calchi di tavolette d'argilla con iscrizione in Lineare B, risalenti al XIII secolo a.C., i cui originali sono conservati al Museo Archeologico Nazionale, vaso cerimoniale tripodale tardo-miceneo (detto “ryto”), decorato con tre teste di animali (toro e cervi), unico nel suo genere, proveniente dal cimitero di Volimidia e risalente al XIV-XIII secolo a.C., coppa messena a doppia ascella, detta anche “depas amphicypellon” in greco antico), scoperta nelle tombe di Volimidia, vaso d'argilla dal Palazzo di Nestore, un recipiente autonomo che fungeva da supporto per gli spiedi usati per arrostire la carne, nonché l'unico che conosciamo proveniente dalla residenza di un re miceneo.

Gli oggetti conservati nel Museo sono stati rinvenuti in varie località micenee, per lo più, sparse su un'ampia area geografica all'interno dello spazio messinico. Da importanti centri residenziali tra cui Peristeria Kiparissia (uno dei più importanti centri micenei arcaici del Peloponneso occidentale), quelli di Nicoria (tra Rizomilo e Frati) ed Egliano (dimora di Anax di Pilo, centro amministrativo e commerciale durante la tarda Età Micenea), e altri centri minori o insediamenti della regione. Vengono inoltre da grandi tombe a volta di re, di signori locali (sovrani locali) o di grandi proprietari terrieri, ma anche da piccole tombe a volta o a cupola della popolazione. Cancellata, quindi, attraverso i vari corredi venuti alla luce la struttura di base della società micenea a Pilo, che fiorì alla fine del XIII sec. a.C., rivelata anche dal contenuto dei testi delle tavolette in Lineare B di Egliano.

Due dei dipinti, quello con l'agonista del salto del toro (sport della Creta minoica) e un santuario con le corna doppie (simbolo sacro dei minoici) suggeriscono influenze dagli affreschi dei palazzi minoici; importanti ritrovamenti dalla tomba scavata sulla collina di Vagena, vicino al palazzo. Tra questi, una bottiglia di bronzo, un manuale di bronzo, una cratere con una scena di caccia e rosette d'oro a rilievo. Dalla stessa tomba provenienti quattro grandi vasi: due giare di tipo medio ellenadico con imboccatura larga e beccuccio, che imitano gli standard cretesi del XV secolo a.C., e una pithos anfora ornata con steli di edera, appartenente a un tipo di vaso che si ritrova spesso nel Peloponneso occidentale.

Informazioni di contatto: Museo Archeologico di Hora

Indirizzo: Trifilia – Messinia – CAP 24600

Telefono: +30 27630 – 31358

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